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Domiziano Imperatore. Odio e Amore.

Testa-ritratto Domiziano in locandina Mostra.

Ai Musei Capitolini la mostra dedicata a Domiziano.

Aperta ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli, la mostra dedicata all’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato in vita così come in morte. L’esposizione “Domiziano imperatore. Odio e amore” è coprodotta dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dal Rijksmuseum van Oudheden della città olandese di Leiden e curata da Claudio Parisi Presicce, Maria Paola Del Moro e Massimiliano Munzi.

In continuità con l’esposizione “God on Earth. Emperor Domitian”, ospitata a Leiden dal 17 dicembre 2021 al 22 maggio 2022, la Sovrintendenza Capitolina ha elaborato nella nuova mostra una diversa articolazione del racconto e del percorso espositivo anche grazie all’aggiunta di nuove opere. Densa di significato è stata la scelta della sede espositiva, in un luogo fortemente legato all’imperatore e da lui restaurato lussuosamente dopo l’incendio dell’80 d.C: il Tempio di Giove Capitolino, sulle cui fondamenta è stata costruita Villa Caffarelli.

Articolato in 15 sale, il percorso espositivo, composto da quasi 100 opere provenienti da alcuni dei più importanti musei internazionali ed italiani, si sviluppa in cinque grandi tematiche: Domiziano, imperatore e caro agli dei; l’esaltazione della gens Flavia e la propaganda dinastica; i luoghi privati di Domiziano, dalla casa natale sul Quirinale al palazzo imperiale sul Palatino e alla villa di Albano; l’intensa attività costruttiva a Roma; l’impero protetto dall’esercito e retto dalla buona amministrazione. L’insieme ci restituisce la complessa figura dell’imperatore, non sempre compresa dai contemporanei e successivamente dai posteri, che hanno basato il loro giudizio sulle fonti storiche e letterarie a lui avverse. La damnatio memoriae fu in realtà limitata ad alcuni contesti e non trova conferma nel numero di ritratti giunti fino a noi a Roma e in tutto l’Impero; analisi recenti hanno restituito l’immagine di un imperatore attento alla buona amministrazione e al rapporto con l’esercito e con il popolo, devoto agli dei e riformatore della moralità degli uomini.

Il racconto della vita di Domiziano è affidato alle 58 opere provenienti dalla mostra di Leiden e alle 36 aggiunte per l’edizione romana: ritratti in marmo ed in bronzo di personaggi imperiali e di divinità, elementi di decorazione architettonica in marmi bianchi e colorati e oggetti di piccole dimensioni in oro e bronzo. L’esposizione è arricchita inoltre da opere della Sovrintendenza Capitolina normalmente non esposte al pubblico. Tra le sculture in marmo dei depositi capitolini spiccano due opere poco note provenienti dallo stadio di Domiziano: il torso della statua di Ermete che si slaccia un sandalo, visto solo nella mostra Lisippo a Palazzo delle Esposizioni nel 1995, e la testa di giovane satiro ridente coronato di pino. Tra quelle della collezione permanente dei Musei Capitolini ricordiamo il ritratto femminile della “Dama Flavia” (cd. “busto Fonseca”).

La mostra resterà aperta fino al 29 gennaio 2023.

G. Arientoli


Immaginw di testa: Testa-ritratto Domiziano nella locandina della Mostra.