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Identità

Romadimoda, una bella storia, un nuovo inizio.

Sebbene ideata casualmente qualche mese prima a Palazzo delle Esposizioni, in occasione di un'iniziativa di cui eravamo coorganizzatori, Romadimoda fa il suo debutto nel giugno del 1995 al Gilda di Roma. Pensata come contenitore di eventi per Accademie di Moda e giovani stilisti, che allora non avevano grandi occasioni di visibilità, ben presto diviene un punto di riferimento per una platea molto più ampia. Vi partecipano nel corso degli anni le maggiori Accademie di Moda romane e oltre 400 giovani stilisti "patrocinati" da numerosi testimonials. Il Gilda, grazie alla squisita disponibilità di Giancarlo Bornigia, ospita la maggior parte degli eventi; il Roof Garden di Palazzo delle Esposizioni, grazie alla amichevole complicità di Michele Amici, allora direttore di quello spazio, ospita gli eventi un poco più complessi; ricordiamo quello in occasione della Festa per i Cento Anni del Cinema, e quelli di moda etnica ed ecologica in occasione degli eventi Roma New Age dal 1997 al 2002. Tutte iniziative seguite con attenzione dalla stampa e dai programmi televisivi a tema. Uno di questi, Moda e Tendenze, diretto da Paolo Cochi, diviene partner di Romadimoda, e per un breve periodo ne prende anche il nome per la messa in onda su un'emittente romana. Nel 2003 viene istituito il Premio Romadimoda, per la creatività e l'informazione. Dal 2003 al 2007, con serate di gala al Gilda, ricevono il premio Romadimoda per la creatività gli stilisti Egon von Furstenberg, Grace Pear, Camillo Bona, Lavinia Biagiotti, Gianni Serra, Franco Ciambella, Alberto Terranova, Stefano Dominella (per Alta Roma), e per l'informazione di moda i giornalisti Mara Parmegiani, Stefania Giacomini, Serena Patriarca, la docente Sofia Gnoli… tra gli altri. Gli ultimi di questi eventi sono progettati grazie anche alla totale disponibilità e all'impeccabile professionalità di Bianca Lami. Nel 2003 veniamo coinvolti dalla giornalista e critica d'arte Nicolina Bianchi nella nascita della rivista Segni d'Arte, per la quale viene istituito il Premio omonimo, assegnato per la moda a Micol Fontana nel 2003 presso la Sala Umberto, e a Fausto Sarli nel 2004 presso la Sala Alessandrina del Palazzo della Sapienza.

Nel frattempo Accademie e stilisti trovano a loro disposizione altre passerelle, sicuramente più prestigiose e funzionali. Dopo l'ultimo evento del 2007 Romadimoda esce di scena, consapevole di aver svolto al meglio delle sue possibilità, senza contributo pubblico alcuno, il compito che aveva assunto una dozzina di anni prima. Così come esce di scena chi l'aveva casualmente ideata e poi ostinatamente curata, consapevole, come d'altra parte più volte avevano notato i tanti collaboratori, di non avere nulla a che fare con la "moda".

Non finiremo mai di ringraziare quanti hanno reso tutto questo possibile; oltre le persone già citate, dobbiamo ringraziare tutti gli stilisti, le indossatrici, i parrucchieri e gli estestisti, gli insegnanti e gli assistenti, nonché i direttori di accademia, alcuni dei quali ci hanno più volte coinvolto nella conduzione delle loro iniziative.

Dopo l'esperienza Romadimoda, abbiamo ideato e promosso concerti con Uniarts, mostre con Segni d'Arte, iniziative culturali con le Università (incontri, rassegne, docenze), sempre in condizioni di totale precariato, come chiunque si occupi di arte e cultura in piena indipendenza, fino al totale azzeramento di qualsiasi attività a causa dell'avvento del covid-19. Dunque la necessità di pensare qualcosa di nuovo che potesse contenere le diverse esperienze pregresse e veicolare le diverse competenze maturate. Ancora non sappiamo bene cosa sarà questo "qualcosa di nuovo" ma intanto gli abbiamo dato un nome, Romadimoda, che crediamo ancora bello, attuale e di buon auspicio. Auspichiamo infatti che con la ripresa delle attività Romadimoda possa, oggi come allora, vivere dell'attenzione e delle energie di molti.

Roma, 12 febbraio 2021

G. Arientoli